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martedì 19 ottobre 2021

Dovere

Oggi abbiamo spiegato al capo che dovrà sempre studiare nella vita, che quello che fa a scuola è solo l'inizio.  Come abbiamo fatto e facciamo io e suo papà, e come fanno tutti quelli che vogliono migliorare, bisogna continuamente aggiornarsi e studiare studiare studiare... insomma una volta tanto abbiamo fatto i genitori.

Francy

giovedì 14 ottobre 2021

Nuovi progetti, nuovi viaggi, gatti uguali

Ridisegnare il terrazzo di casa dei tuoi genitori buttando giù di qua, eliminando qualcosa di la, comprando un po di cose nuove sia di qua che di la. Mio papà ha detto che con quel patrimonio si va a fare una crociera col mio gatto. Che poi perché col mio gatto non l'ho capito.

Il progetto è bello davvero comunque che si sappia.

Francy

mercoledì 27 gennaio 2021

Simili differenze o differenti similitudini

Abbiamo iniziato, io e il capo, a seguire una serie tv... di quelle più vicine alla sua che alla mia di età  (come se ci fosse poi tanta differenza). Mi ha ricordato quando è iniziata "Beverly Hills 90210". Ecco giusto per non sottolineare la differenza di età. Comunque nonostante questo, piace pure a me, quella nuova.

Francy

venerdì 11 dicembre 2020

Più brillantini per tutti

L'ideona della maestra del capo. Far fare un lavoretto natalizio. "Portate colla glitter e glitter" dice lei. Non c'è bisogno di dire com'è uscita da scuola il capo. No non ce n'è bisogno. Ma era davvero davvero in perfetto tema natalizio. Le mancava il naso luminoso e fregava il lavoro a Rudolf.

Francy

domenica 11 ottobre 2020

Come ti dimentico la storia

"Mamma mi fai delle domande che ho il test di ingresso di storia e devo ripassare?"

Impressionante la velocità con la quale il mio cervello dimentichi le nozioni a suo avviso assolutamente inutili tipo cosa vuol dire "Sumeri" o cosa hanno inventato gli Assiri o con cosa giocavano gli Ittiti. Cose che ti possono servire in 2 soli casi nella vita: aiutare a ripassare vostra figlia o se siete un concorrente di "chi vuol essere milionario".

Francy

lunedì 30 marzo 2020

Che giorno è?

Il mio coinquilino (nonché marito):
"Ah pensavo finisse di 30 marzo"
Io, dopo averlo guardato con compassione:
"30 giorni ha novembre, con april, giugno e settembre. Di 28 ce n'è uno, tutti gli altri ne han 31... quindi marzo ne ha? Ma scusa le filastrocche a te non le hanno insegnate? Dove sei andato a scuola, dal Grinch?"

E niente... Siamo tutti un po sfasati.

Francy

domenica 27 gennaio 2019

In fondo è domenica pomeriggio

Io: ma dov'è Red? (Red è il gatto)
Luisa: nella cesta
Marito: di nuovo?
Io: di nuovo cosa?
Marito: l' avevo appena detto che era nella cesta
Io: eh vabbè non è che io ti ascolto sempre
Marito: 😑

Lo so che non li ascoltate neanche voi... siate sincere

Francy

venerdì 10 luglio 2015

roba da femmine...sveglie!

luisa: mamma, mettiamo i trucchi nella mano?
mamma: e cosa amore lo smalto?
luisa: no i trucchi!
mamma: ma la crema?
luisa: nooooo, i trucchi!
mamma: ma che trucchi  si mettono nella mano? o lo smalto o la crema. non si mette altro.
luisa: no mamma tu mi hai provato nella mano il rossetto e anche quello per gli occhi e le guance.

prima mi fa provare i trucchi come fa lei, perchè se lo fa lei perchè non devo farlo anche io, poi le chiedo di rifarlo e lei ci mette mezz'ora per capire quello che le voglio dire. ma che parlo arabo? sarà l'età poverina, non è mica una matricola povera mamma!

baci baci luisa sofia

mercoledì 19 marzo 2014

teniamo un segreto? no grazie!




Non so voi, ma io da quando la peste ha facoltà oratorie, direi notevoli, non posso più tenere segreti. Quando voglio fare qualcosa per il papà insieme a lei, che sembrerebbe, detta così, un’idea carina, e vorrei fargli una sorpresa non c’è verso che la creatura si tappi quella deliziosa boccuccia. Questi giorni abbiamo realizzato un lavoretto per la festa del papà che lei ha sapientemente colorato. Quando però lui ha la brillante idea di chiamare per avvisare che sta tornando a casa lei arriva di corsa e urlante gli comunica:

“papà stavamo facendo…”
io la interrompo “no non dirgli niente, zitta è una sorpresa!”
ma lei non può farcela e pronta mi risponde “no mamma prima glielo dico poi sto zitta. Papà abbiamo fatto il lavoretto per la festa del papà!”


vabbè non importa, infondo a chi piacciono le sorprese?

auguri papà...

francy

lunedì 5 novembre 2012

luisa truffa '12


non si può mai stare tranquilli.
qualche sera fa luisetta si fa prendere da un attacco di papinite e lo invita prepotentemente a giocare con lei per terra con l'ultimo gioco arrivato in famiglia: le costruzioni di legno. che uno dice che bel gioco didattico e educativo.
secondo voi quanti secondi ci vogliono a mio marito a demolire il metodo montessori?
ci sono dei pezzi rettangolari che lui maneggiava come si fa nel gioco delle tre carte, dicendole "carta che vince, carta che perde". dopo qualche minuto la belva e futura truffatrice prende gli stessi pezzi e la sento "vince, perde, vince, perde".
mi devo aspettare che tra qualche giorno all'asilo si metta in un banco nascosto a contrattare pupazzi e merendine?

francy

venerdì 19 ottobre 2012

antipatica a chi?!!!

TU, razza di mamma ingrata.
TU, che all'asilo neanche ci volevi andare.
TU, che nonna doveva invertarsene una ogni giorno per farti rimanere a pranzo a scuola.
TU, scorretta genitrice.
TU, hippy arrivata tardi, che tanto predichi il fate l'amore non fate la guerra.

IO che dopo due anni di ineccepibile frequentazione di scuola, per permettere a voi genitori di andare a fare chissà poi cosa, mi ritrovo in una rissa e decido di rivolgermi alle autorità invece di farmi giustizia da sola, mi ritrovo apostrofata come antipatica, fastidiosa e seccante? 
IO, che in uno slancio di temerarietà gliel'ho pure detto a Tommaso (eh si, perchè a questo punto si fanno i nomi), che il gioco "E' MIO!"
IO, che mi sono beccata una doppia razione di coccole dalle maestre mentre lui si è tenuto il gioco.

ora dimmi mammina, sarò pure antipatica, ma chi è che ha avuto il maggior tornaconto in tutta la sporca faccenda?

baci baci luisa sofia

lunedì 1 ottobre 2012

ma insomma, chi è che comanda qua?

sabato pomeriggio.
alla fine del solito giro di spesa, il papà, preso da un attacco di fame arraffa il classico pacchetto di patatine vicino alle casse. una volta pagato il conto si divide il malsano pasto con la belva che, in quanto tale, non disdegna. dopo un paio di succulenti bocconi, approfittando di un momento di distrazione del diseducativo genitore, imbosco il pacchetto dando come scusa alla belva che il rancio fosse finito, riuscendo a sedare velocemente un timido tentativo rivoltoso. tempo 20 secondi e il maschio alfa torna reclamando il suo cibo e cerco di spiegargli con occhiolini ammiccanti che era "finito", ma lui non mi si filava di pezza perchè troppo intento a frugare nelle buste, trovando ciò che non doveva essere trovato e ovviamente continuando a spartirselo con la famelica e ora soddisfatta prole.

ieri sera.
bestiolina prende un odioso simpatico passeggino per bambole che si illumina come un albero di natale a 4 ruote e recalma le folli luminarie. io, memore dell'insegnamento di chi, da piccola toglieva le batterie dal cicciobello per impedirmi di farlo piangere, le dico appunto che non ci sono le pile. lei, da vecchia volpe qual'è, allora va dal suo manny tuttofare personale alias papino che prontamente le esaudisce il desiderio, minando per la seconda volta in due giorni la già precaria autorità materna.

a sua difesa riguardo la sporca faccenda delle patatine lui dice che gli occhiolini ammiccanti io glieli ho fatti quando già lui le aveva prese dalla busta e che quindi non ha potuto fare diversamente perchè ormai si era trovato tra il culo e l'incudine ovvero che ormai si era messo nella M... e in qualsiasi modo si fosse mosso avrebbe fatto casino.

in fondo il titolo di questo blog è "Noi e il capo", non "Luisa e i suoi genitori che comandano" nè tantomeno "Luisa e la sua mamma che comanda".

francy

venerdì 6 luglio 2012

cuore di mamma

venerdì mattina, ore 12.30, ancora almeno un'ora prima del pranzo.


mi arriva questo sms, mittente mia mamma: gnocchi pronti, gnam, gnam!
preciso per chi non lo sapesse che mia mamma vive a 250 km da me, quindi mi viene un pò male andare da lei a pranzo.
penso, magari ha sbagliato e lo voleva mandare a mia sorella, che sta a 10 minuti da lei, non può essere così cattiva. in quel momento stavo chattando proprio con la mia sister e le dico cos'era successo, al che lei mi dice che non ne sapeva proprio nulla di questi gnocchi, così le dico, chiamala perchè magari l'sms era per te e te ne voleva dare. no no, era proprio cattiveria, a lei non gliene voleva dare per questioni loro irrisolte (mia sorella li ha fatti e non gliene ha dati perchè sono venuti cattivi).
allora io mi domando e dico: ma dov'è finito l'amore materno? l'infinito senso di protezione di una madre per la figlia? la sofferenza poi l'immensa gioia della nascita di un figlio, annullate così, per un piatto di gnocchi... no, da una mamma tanta cattiveria una figlia non se la aspetta mai, e poi in un momento così brutto come quando hai fame...
in tutta risposta io (o meglio il mio maritozzo, è lui l'addetto a carne e pesce e soprattutto al fritto!) il giorno dopo ho fatto le sardine fritte (splendida invenzione trovarle già pulite in pescheria, I love pescivendolo) e le ho mandato lo stesso sms, sardine fritte pronte, gnam gnam!
però mi sembra che non abbia sortito lo stesso effetto. la battaglia è appena cominciata, attenta mammina! 

francy


giovedì 21 giugno 2012

una cosa per volta

sarà pure vero che papà non riesce a fare tre cose insieme come mamma, (che per inciso è quella che mi ha messo per due giorni di seguito le scarpe al contrario) ma è pur vero che quell'unica che fa, la fa bene. per esempio è una specie di inventore: a volte lo vedo con una piccola lampadina e due fili e non si sa bene come, riesce a farla accendere. oppure la collega a una ventola e col vento fa la luce. è l'unico che riesce a farmi volare per aria in altissimo e poi farmi stare a testa in giù come i pipistrelli. quando la sera torna stanco stanco dal lavoro ha ancora voglia di giocare con me. anche di notte quando io non ho voglia di dormire, lui viene da me anche se sa che dopo non riuscirà più a riaddormentarsi. insomma non date retta a quella stregaccia di mamma, anche se è un pò imbranato, a me piace esattamente così.

baci baci luisa sofia

ps: se non facevo così poi i barattoli in casa chi li apre?
pps: questo post l'ho scritto con la belva in braccio. sfido l'omino della luce a fare lo stesso!

francy

mercoledì 20 giugno 2012

"scusa, ma lo sai che ho solo un neurone!"

i mariti, se non ci fossero, oddio è meglio non continuare... quella del titolo mi fece rimanere di sasso. probabilmente gli chiesi di fare 2 cose contemporaneamente, potete immaginare l'espressione del tipo "impossibile visualizzare la pagina web". ed è anche stata una grande ammissione.
altre cose che rendono necessario riavviare il sistema?
- cercare cose nei mobili che non sono in bella vista, ma magari bisogna spostargli qualcosa da davanti e la roba è esattamente li dove è sempre stata in quasi 10 anni
- anni fa gli chiesi di comprare 4 bikini (il gelato) e lui tornò a casa con 8 cremini. ancora oggi la vicenda è in sede di dibattito per capire cosa possa essere successo al sistema di comunicazione col neurone
- stendere la roba e sperare che asciughi se la metti nel filo tutta piegata e poi sentirmi dire "si ma sei fissata"
- idem come sopra per come carica la lavatrice
- quando si mangiano cose tipo olive o carne con l'osso dove credete che vadano a finire gli scarti? sul tovagliolo non sul piatto. inevitabilmente il tovagliolo si inumidisce ed è come se l'avesse messo sulla tovaglia. al mio sguardo di preparazione all'onda energetica risponde "e ma dove devo metterlo?". a questo non rispondo.
e poche sere fa, mentre sparecchiavo, preparavo lo zaino per la belva e probabilmente facevo altre due o tre cose, mi sento dire "cavolo quante cose fai!". meno male, non per volontà ma per necessità, si riesce a far tutto, certo è che se le donne avessero i ritmi degli uomini (soprattutto del mio) non riuscirebbero ad arrivare a fine giornata.
come se ciò non bastasse ho notato che il tipico difetto maschile di cercare solo davanti ai propri occhi lo deve aver preso anche la prole che, dopo aver aperto lo sportello delle merendine, mi guarda e dice "bo!" nonostante stesse per farci un frontale con il croissant. speriamo che i geni femminili prendano presto il sopravvento.

francy

mercoledì 6 giugno 2012

proprio femmina - parte seconda


imita, imita, imita... dopo il classico rito di provare le scarpe di mamma, siamo passate ad una nuova fase, quella trucco. per ora la tengo ben lontana dalla mia trousse ma il solo guardare per lei, come per tutti i bambini, è fonte di immenso sapere. e quindi mi ritrovo a vedere una mezza soldo di cacio che mi imita mentre mi metto la crema nel viso oppure la sento dire "macara, negli occhi"... e mi viene da pensare al mitico papà che vuole infittire le sbarre alle finestre, chiuderla in camera fino al compimento del 50° anno di età e passarle dei crakers da sotto la porta per nutrirla... sogna papà sogna, questa ti darà del filo da torcere!

francy

lunedì 19 dicembre 2011

luisa 1 - genitori 0

ennesimo round di questa infinita partita: ma quando lo capiranno che sono io che comando? stanotte verso l'una mi sono svegliata, è venuto il mio papà, mi ha dato l'acqua, cullata un pò e io ovviamente tra le sue braccione mi sono addormentata. solo che poi mi ha messa nel lettino: senti un pò tu, solo perchè sei grande e grosso credi di potermi imbrogliare così? mi ha coccolata un pò (lasciandomi sempre nel lettino) e io ovviamente non mi sono riaddormentata. credevano anche di fare i duri lasciandomi piangere per un pò ma la mia tenacia è più forte del loro debole cuoricino. allora poi è arrivata mamma. e anche quest'altra che crede di fare? di stancarmi lasciandomi lì a giocare con i pupazzi? chi pensate si sia stancato prima? morale della favola: alle 4 io ero ancora bella arzilla e 'sti due invece erano cotti. hi hi hi, mi hanno portata nel lettone dove ho dormito (anche lì dopo qualche capriccio, giusto per non farla troppo sporca) fino al suono della sveglia. luisa vince!

baci baci luisa sofia

martedì 11 ottobre 2011

tranquillo papà...

questi giorni prendevo in giro il super papà del nostro capo perchè è appena appena, ma proprio poco poco, veramente una cosina quasi impercettibile, geloso della sua principessa. eravamo in un negozio di abbigliamento e guardavamo vestitini appunto per luisa e tra le tante cose io tiro fuori un paio di leggins che sembravano di pelle. io li ho adorati anche per uscire un pò dal tunnel del rosa hello kitty e lui mi guarda e dice "mi sembra che non sia il caso". io ho riso tantissimo e probabilmente tornerò a comprarli (anche perchè stanno bene con la maglietta deli ACDC) ma l'ho stressato talmente tanto con questa storia della gelosia che stanotte se l'è pure sognata. eravamo in casa dove abitiamo ora e spunta luisa all'improvviso diciassettenne con una maglietta corta e i tacchi alti pronta per uscire che dice al papà "tranquillo papà non faccio la scema!" e lui le risponde sorridendo "torna per le undici" (rompe anche in sogno e in anticipo di 17 anni), al che lei esce e va via. e come ogni buon genitore abbiamo anche fatto finta di dormire e invece l'aspettavamo svegli...ed è arrivata puntuale.
vedendo come balla e le mossette che fa quando sente "livin la vida loca" di ricky martin mi viene da dirgli "non sai cosa ti aspetta papà!"

francy