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mercoledì 29 dicembre 2021

La formica insegna

 Saggezza popolare direttamente dal repertorio di mio papà... "A pibioi a pibioi si preidi su cuppoi" ... che sarebbe "ad acino ad acino si riempie il recipiente  (quello dove si schiacciava l'uva)" ... insomma un inno alla parsimonia e al risparmio... moneta dopo moneta si riempie il salvadanaio no? Basta con le mani bucate! 😂

Francy 

giovedì 4 novembre 2021

La botte piena, la moglie ubriaca... e la gallina?

 Vengo a conoscenza solo ora alla mia veneranda età del detto sardo "oidi s'ou, sa pudda e su riabi", (si scriverà così?) cioè di qualcuno che "vuole l'uovo, la gallina e i soldi". Una specie di "chi troppo vuole nulla stringe".  Quanta saggezza sconosciuta... almeno a me. 

Francy 

venerdì 10 settembre 2021

La giusta pronuncia del grappolo d'uva

Dicesi "troi de ascia" ovvero grappolo d'uva... sicuramente non si scrive così e la pronuncia è difficilmente spiegabile però è una meraviglia da vedere. 

Francy  



 

mercoledì 3 febbraio 2021

Non si sa mai

Che poi chi fosse nessuno l'ha mai saputo. Però lei la mia saggia nonna lo nominava sempre. Lui. Il mai visto. Colui che deve essere temuto. L' impalpabile. "Chincoi". Quando c'era da cucinare in grande. O pulire altrettanto più in grande anzi grandissimo. Si palesava lui. "E poi ca bei chincoi" diceva lei. C'è chi in un moto di sprovveduta arditezza faceva supposizioni e si azzardava a dire che volesse dire "qualcuno". Cioè quella frase, LA FRASE, dovrebbe essere un semplice "e metti che viene qualcuno" .... Le genti si paralizzavano, le rondini migravano e le greggi si disperdevano di fronte a "e poi ca bei chincoi"... non poteva essere solo "qualcuno". Poi chincoi in realtà non è mai arrivato. Ma nel dubbio, nello spaventoso dubbio, di pasta se ne cucinava sempre quel mezzo chilo in più... E ogni angolo, anche il più remoto, scintillava come le cucine nelle pubblicità del lisoform.

nel dubbio qui si continua a vivere con l'ansia da chincoi.

Francy

giovedì 19 novembre 2020

Similitudini calzanti

In sardo, la pianta nella foto si chiama "cuguzzua". Insomma mica una rosa. Una di quelle cose che ti chiedi cosa ci fanno al mondo. Infatti viene chiamato "cuguzzua" anche un individuo non particolarmente acuto. Quelli che quando li incontri ti chiedi cosa hai fatto di male. Francy

giovedì 1 ottobre 2020

La coincidenza dell'asino

Per la trascuratissima rubrica "imparate il sardo, si sa mai che vi serva" .... Il modo di dire di oggi è "mobenti nomminau mobenti presentau", che tradotto letteralmente è "asino nominato asino arrivato". Ovviamente non è inteso nei confronti dell'equino. Anzi a volte sarebbe meglio. Avete presente quando parlate di qualcuno e magicamente ve lo trovate davanti? Ecco proprio quello. Che non so quanto ci sia di kabalistico... ma con tutto quello che ci sta succedendo solo quello manca.

Francy

venerdì 28 agosto 2020

La noncuranza della fragola

Secondo il capo le fragole sono dei frutti assurdi perché hanno i semi fuori e dentro non hanno niente. Ecco subito spiegato il motivo per cui invece proprio le fragole sono il mio frutto preferito. Sono originali, fatte al modo loro, un po "travesse" direbbe qualcuno in sardo, che significa un po fatte a rovescio, ma sono così e loro vanno avanti per la loro strada del tutto noncuranti del fatto che siano al contrario. Anzi è proprio quello che ci piace.

Francy 🍓

sabato 25 luglio 2020

Voglio vivere così... vigna, pane e pomodoro

Mio bisnonno faceva "su castiadori de bingiasa" cioè il guardiano delle vigne... stava su un'altura sulla giara... Un piccolo caseggiato dove ripararsi... controllava che tutto fosse a posto... che gli animali non distruggessero niente... che i ragazzini non facessero cavolate... Si preparava pane raffermo con olio e pomodoro per pranzo... E bho... Mi sa di poche rotture di palle...

Francy

venerdì 22 maggio 2020

E stica##!

Oggi mio papà mi ha raccontato la storia di Cixireddu.... su cixiri in sardo sono i ceci, evidentemente l'asinello non era esattamente longilineo, anzi era alquanto paffutello. Tondo come i ceci appunto. Però l'equino era zen. Lui lavorava nei campi, faceva il suo mestiere, mangiava, beveva e se ne fregava di tutto il resto. Ed è invecchiato paffuto e felice facendosi i cavoli suoi e fregandosene dell' umanità. Insomma quello che io sto cercando di imparare con lo yoga e la meditazione Cixireddu l'aveva già capito 50 anni fa semplicemente arando i campi e mangiando come se non ci fosse un domani. Quindi chi è più intelligente qui?

Francy

mercoledì 29 aprile 2020

Andate via!

Ieri, 28 aprile, si ricorda nella mia regione "sa die de sa Sardinia", la giornata della Sardegna in cui vengono ricordati i "vespri sardi". Nel 1794, dopo che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei, una flotta francese provò ad "invaderci". Eh no, mon frere, tu non entri içi. E dopo che ci facciamo "unu cù mannu cummenti una dommu" (cioè un culo grande come una casa) per mandare i francesini alla loro maison i cari allora governatori piemontesi secondo voi ci hanno ringraziato? Ci hanno dato qualcosa in cambio? Non so, la coppa quella piccola che danno di default a tutti solo per essersi presentati. No. Niente. Piccoli ingrati. Ah così siete? Allora a casino i francesi e a casino i piemontesi. Via.... Fuori dalle palle tutti quanti. I piemontesi in realtà sono tornati dopo poco e in realtà non abbiamo risolto tanto. Però no, devo dire che noi sardi non siamo esattamente dolci e malleabili.

Francy

venerdì 10 aprile 2020

Tutte come Rapunzel

Mi è appena venuta l'idea di lasciarmi crescere i capelli...quelle insane idee che ti vengono quando non hai una ceppa da fare. Qui in Sardegna si dice "a mala gana" che sarebbe a dire "per forza", insomma quando uno prende una decisione ma in realtà non ci sono alternative... In effetti adesso da chi pensavo di andare a tagliarli? Non sono ancora così psicologicamente instabile da tagliarli da sola e neanche sono mai stata tanto coraggiosa. Li vorrei anche mossi ma dovrei farmi la piega o farmi le trecce o fare qualche altro accrocchio che tanto so non mi riuscirà... vabbè se continua così ora che ci possiamo andare dalla parrucchiera avremo tutte lunghissime chiome.

Francy

domenica 22 marzo 2020

c'era bisogno?


Ed ecco cosa succede quando ti scatta il cucito / riciclo creativo. Vai a ripescare una vecchia maglietta di Harry Potter che:
il capo: "guaiatechenonsiamaichemelabuttinonscherzare"
e quasi ti penti di averle proposto
"vabbè un giorno ci faremo qualcosa" (mannaggia a me e alla mia lingua lunga).
Ed eccallà che ti deve scattare la pandemia  per tirarne fuori uno zaino più due pratici astucci che ve lo dico a fare ce ne potevamo forse privare? Dimmi tu se era necessario tutto sto casino per uno zaino.... ammanera (traduzione: ecchemmodi) diciamo in Sardegna.

Francy

sabato 7 marzo 2020

Dov'è dov'è?

"In domu 'e su ferreri schidoi de linna"... traduzione... "In casa del fabbro spiedo di legno"... Mi pare ci sia un modo di dire simile anche in italiano... Si usa quando per esempio in una falegnameria non si trova un metro o un martello... o in casa di un macellaio non c'è un coltello affilato... o nel laboratorio di una sarta non si trova un ago... insomma chiaro il concetto? Un po come andare in farmacia e non trovare disinfettanti e mascherine... ah no quella è un'altra storia.

Francy

giovedì 27 febbraio 2020

Saggezza

Oggi per la serie cosa vi insegno in lingua sarda... vi sfoggio un meraviglioso "s'andada 'e su fummu", letteralmente "l'andata del fumo"... Sarebbe più tipo un "che tu possa fare la fine del fumo" il quale notoriamente va e non torna... E siate sinceri, chi di voi non l'ha pensato di sti tempi di dirlo a qualcuno... Un bel biglietto di sola andata non so a quello che ti taglia la strada ad un incrocio, al gruppo delle mamme isteriche ora per i voti poi per l'influenza poi per il regalo alle maestre, al capo che più fai quello che ti chiede più ti mortifica, al tizio che ti ha venduto la macchina e quel giorno era proprio meglio facesse s'andada 'e su fummu....

Francy

venerdì 14 febbraio 2020

Di necessità virtù

Il modo di dire dalla grande tradizione di saggezza sarda di oggi è "s'apprettu poidi su mobenti a curri" ... Sarebbe una cosa tipo "il vero bisogno fa correre l'asino"... che in effetti che io sappia non è esattamente un maratoneta... Si usa quando uno nel momento di reale bisogno tira fuori un coraggio e una forza inaspettati... tipo la gazzella che mentre se ne sta bella tranquilla in mezzo alla savana sente il leone che le corre incontro festoso... e lei non è più tanto tanto tranquilla... ecco s'apprettu...

Francy

venerdì 7 febbraio 2020

Ignorare o non ignorare?

E questa come ve la spiego? In Sardegna si dice "ti castiu ma no ti biu" ... translate please... significa "ti guardo ma non ti vedo". Quando qualcuno vi ha fatto una cosa davvero davvero odiosa, non so tipo per esempio uno che passa dopo che avete lavato per terra... o uno che vi fa gli schizzi d'acqua nello specchio dopo che avete pulito il bagno... oppure la Queen Betty che guarda Megan e nipote ingrato partire verso la casetta in Canadà... ecco in questi casi si fa quello sguardo un po così 😑 e ce l'avete talmente a morte con quell' infamone che lo guardate ma è come se non lo vedeste... Perché nel momento in cui ricominciate a vederlo... comincia a correre

Francy

mercoledì 29 gennaio 2020

Cercare la spina nel fangaio...

Oggi più che una parola vi rendo partecipi di un' espressione tipicamente sarda: "spina a sutta'e ludu" (non so se si scriva così) ... tradotto letteralmente vuole dire "spina sotto il fango", ma il suo significato figurato è molto più ampio. Certo beccarsi una spina da sotto il fango non dev'essere piacevole e soprattutto è una cosa di cui non ci si accorge, una cosa inaspettata. Ecco, quando una persona viene definita così, è una persona che se ne sta lì quatta quatta ad ascoltare una conversazione e poi all' improvviso parte con un' affermazione che lascia tutti senza parole... Una piccola stoccata pungente appunto come una spina... Il fatto poi che mio papà mi chiami così non c'entra assolutamente niente col fatto che questa espressione mi piaccia così tanto.

Francy

mercoledì 22 gennaio 2020

Ciò che non uccide...

Dal dizionario sardo italiano - italiano sardo oggi vi insegno (ahahahahah mi fa molto ridere il fatto che io possa insegnare qualcosa a qualcuno) una parola in sardo che mi piace tanto: "SCRAMMENTU". Come tante espressioni dialettali (si lo so il sardo è una lingua) a volte non è possibile tradurla direttamente... urge un esempio. In teoria è uno spavento ma con un insegnamento... tipo. Avete presente quando i bambini chiedono se la candelina sulla torta del primo compleanno scotta? E siccome sapete che se gli dite semplicemente di si a loro non basterà e voi con l' infinito amore che vi contraddistingue in quanto madri gli dite "toccala e vedi tu"... E avete presente che al secondo compleanno non la toccano di nuovo? Ecco non la toccano per lo "SCRAMMENTU". Chiaro no? Una versione più rude del "ciò che non uccide fortifica". Alla prossima puntata di "imparare il sardo con gli esempi".

Francy (scrammentata innumerevoli volte)