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giovedì 4 novembre 2021

La botte piena, la moglie ubriaca... e la gallina?

 Vengo a conoscenza solo ora alla mia veneranda età del detto sardo "oidi s'ou, sa pudda e su riabi", (si scriverà così?) cioè di qualcuno che "vuole l'uovo, la gallina e i soldi". Una specie di "chi troppo vuole nulla stringe".  Quanta saggezza sconosciuta... almeno a me. 

Francy 

venerdì 10 settembre 2021

La giusta pronuncia del grappolo d'uva

Dicesi "troi de ascia" ovvero grappolo d'uva... sicuramente non si scrive così e la pronuncia è difficilmente spiegabile però è una meraviglia da vedere. 

Francy  



 

lunedì 5 aprile 2021

Come ti scateno un ricordo

La soddisfazione di essere riuscita a fare il nostro pane tipico, il coccoi con l'uovo. La sorpresa nel vedere gli occhi lucidi di maritozzo per il ricordo di quando questo pane ci veniva donato da piccoli. Francy

sabato 13 marzo 2021

Energia millenaria...

Oggi in mezzo ai nostri millenari. Gli olivastri di Luras... Con su per giù 4000 anni. Portati benissimo. E stai li, li guardi, stai bene, ti carichi di meravigliosa energia. E ti viene un po pure l'occhio lucido. Francy

domenica 15 novembre 2020

Respira

Abbiamo voglia di respirare. Di passare giornate tranquille. Zero pensieri. Questo mi sembrava il posto perfetto. Siamo a Porto Cervo, dove troviamo questi percorsi a dir poco meravigliosi. In estate è d'obbligo il costume per fermarsi a fare un bagno nelle spiagge che si incontrano lungo la via. Ma anche ora merita. Mirto e corbezzolo sono i re incontrastati. Nel 2013 è arrivata dal mare una Madonnina naufragata dopo un'alluvione a Viterbo. Ora in una delle spiagge ne troviamo una in ricordo di quell'evento. Meraviglioso tornare a scoprire quanto sia necessario respirare. Francy

lunedì 14 settembre 2020

Sabbia curiosa

Spiaggia "li cuncheddi"... vicino Olbia... quando sai di vivere in paradiso e te ne approfitti fino al tramonto. Con la consapevolezza anche del fatto che c'è la sabbia grossa e non te la troverai infilata in ogni dove... fatto mica da trascurare. Francy

sabato 12 settembre 2020

caffè, arte, musei, sogni

Riguardavo le foto nella galleria del telefono. Si le millemila foto che scattiamo. E questa mi piace proprio. Quanto sarebbe bello, la mattina, scendi nel bar sotto casa e mentre sorseggi un caffè puoi star li ad ammirare un'opera d'arte. Esattamente come essere in una sala del Louvre o al MoMa. Solo che siete per strada, ad Orgosolo, in Sardegna e il museo ce l'avete proprio li davanti al vostro caffè. E penso "si sarebbe proprio bello". Francy

sabato 5 settembre 2020

Quando ovunque è meraviglia

Quando fai quelle gite che non sai cosa ti aspetta perché non ti sei documentata e parti così senza sapere. Poi arrivi e ti trovi a Mamoiada che è un paese già meraviglioso di suo e poi dei ragazzi meravigliosi ti portano a vedere dei siti archeologici che tu ti dici "ma perché non li ho visti prima?". E allora vedi le domus de Janas Uniai, poi il nuraghe castrulongu e il villaggio nuragico soroeni. E c'è una archeologa che ti spiega tutto e bene al che di nuovo pensi che magari a scuola dovevano spiegartela un po così la storia. Poi subito dopo pensi di smettere di pensare che è meglio. E anche il picnic non ti sembra neanche vero che un posto così ti pare pure troppo bello, e sei solo sotto degli alberi. No non solo... Sei fortunata ad essere sotto degli alberi meravigliosi. Poi anche se non vorresti salutare tutte queste bellissime persone pensi che sarebbe un peccato essere a pochi km da Orgosolo e non farci un  salto. E lì quando arrivi non riesci a capire dove guardare. Ovunque ti giri c'è un murales da fotografare leggere capire ammirare. E prendi un caffè in un bar e davanti hai un capolavoro e pensi ma è normale che uno beve un caffè qui ed è come essere in un museo ma il quadro è proprio il muro, la cornice è tutto il paese. Poi entri nella casa museo, e ci sono due persone meravigliose che pure loro sono nel quadro, Maria e Rosario. E la signora Maria è proprio una donna forte che sopra ha la gonna del costume tradizionale e sotto ha un tubino rosso...e già devi capire quanto è tosta. E lì c'è la vecchia cucina e la vecchia sala da pranzo e le camere da letto dei padroni di casa e delle cameriere e la soffitta con le scorte... E poi Maria ti fa pure lo shampoo perché i giovani devono scrivere le tradizioni perché altrimenti vanno perdute. Che se non le scriviamo a che serve? E chi le dice di no a Maria? Io non la contraddico neanche a centinaia di km di distanza. Perché ha ragione. Ha perfettamente ragione. Viaggiamo anche sotto casa nostra, fotografiamo, chiediamo, ascoltiamo e scriviamo. Altrimenti che gli resta a quelli che vengono dopo, i tiktok?

Archeomusicando
Orgosolo

Francy

venerdì 22 maggio 2020

E stica##!

Oggi mio papà mi ha raccontato la storia di Cixireddu.... su cixiri in sardo sono i ceci, evidentemente l'asinello non era esattamente longilineo, anzi era alquanto paffutello. Tondo come i ceci appunto. Però l'equino era zen. Lui lavorava nei campi, faceva il suo mestiere, mangiava, beveva e se ne fregava di tutto il resto. Ed è invecchiato paffuto e felice facendosi i cavoli suoi e fregandosene dell' umanità. Insomma quello che io sto cercando di imparare con lo yoga e la meditazione Cixireddu l'aveva già capito 50 anni fa semplicemente arando i campi e mangiando come se non ci fosse un domani. Quindi chi è più intelligente qui?

Francy

venerdì 1 maggio 2020

Non ci resta che pregare

Correva l'anno 1656 in Sardegna imperversava la peste. Vi ricorda qualcosa? In realtà di rinvio in rinvio, di mese in mese, abbiate pazienza oggi, abbiate pazienza domani stavano messi così già da quattranni poracci. Allora ai cagliaritani gli viene in mente di mettersi a pregare. Come dargli torto. Quattro anni chiusi in casa, con le mascherine e a fare pane: insomma du palle. E pregano Sant'Efisio. "Efisio per favore liberaci da sta peste, che non ne possiamo più qui di cantare nei balconi, il lievito non si trova più e il cane ci odia talmente tanto che ha imparato a farla nel water" (mmmmm... ce l'avevano il water nel 1656? 😕). Allora Efisio, di buon cuore lui, gli dice: "ok, no problem. Che ci vuole? Ma voi in cambio cosa mi date? Mica qui si fa niente per niente" 😑 "Effì che ti diamo? Qui i negozi sono chiusi, non ci vendono neanche tutto, per comprare due matite bisogna andare negli angoli delle strade come spacciatori, poi stiamo tutti cò le pezze al culo (perdonaci Effì la licenza poetica)" ed Efisio dall'alto della sua infinita magnanimità "allora ogni anno mi portate fino a Nora, così mi faccio un weekendino lungo". Vai Effì, affare fatto, stretta di mano, mignolino con mignolino, e la peste puff! non c'è più.

E così fu. Dal 1656 ad oggi, ogni anno Sant'Efisio viene portato da Cagliari a Nora e ritorno... Sotto tutte le condizioni atmosferiche e sotto i bombardamenti della guerra. Quest'anno ti ci portano quasi in solitaria a Nora Efisio, in fondo però una promessa è una promessa. Ricordati l'autocertificazione!

Francy

mercoledì 29 aprile 2020

Andate via!

Ieri, 28 aprile, si ricorda nella mia regione "sa die de sa Sardinia", la giornata della Sardegna in cui vengono ricordati i "vespri sardi". Nel 1794, dopo che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei, una flotta francese provò ad "invaderci". Eh no, mon frere, tu non entri içi. E dopo che ci facciamo "unu cù mannu cummenti una dommu" (cioè un culo grande come una casa) per mandare i francesini alla loro maison i cari allora governatori piemontesi secondo voi ci hanno ringraziato? Ci hanno dato qualcosa in cambio? Non so, la coppa quella piccola che danno di default a tutti solo per essersi presentati. No. Niente. Piccoli ingrati. Ah così siete? Allora a casino i francesi e a casino i piemontesi. Via.... Fuori dalle palle tutti quanti. I piemontesi in realtà sono tornati dopo poco e in realtà non abbiamo risolto tanto. Però no, devo dire che noi sardi non siamo esattamente dolci e malleabili.

Francy

sabato 29 febbraio 2020

l'altro carnevale





Ed eccoci con l'ultimo sprazzo di carnevale... anche se non è un carnevale comune... Questi sono alcuni piccoli istanti del carnevale delle maschere sarde. Come diceva qualche tempo fa una pubblicità, il nostro halloween... ma è molto di più. È una festa che ha un valore unico, di tradizione e gesti preziosi... Un sapore arcaico con suoni di corni, campanacci, fruste e ossa... Un' esperienza forte e intensa che appena finisce lascia come unico desiderio quello di vederla di nuovo....

Francy 

venerdì 31 gennaio 2020

Sud America o Egitto? No, Sardegna...



Questo è l' altare di Monte d' Accoddi e si trova vicino a Sassari. È una costruzione di origine preistorica... Siamo intorno ai 3000 anni a.C.. Pensate che lo scoprirono per caso, perché qualcuno si pose il dubbio del perché ci fosse questa collina (era sotterrato ovviamente) in un territorio pianeggiante. Era un tempio dedicato a divinità legate alla luna, e punto di incontro tra umano e divino... Senza voler diventare troppo mistica è un' esperienza di vivere, difficilmente raccontabile, quella di salire su una meraviglia del genere, per il tempo e l' energia che trasmette, come quando entrate in un nuraghe o una domus de Janas. Che vi devo dire, la magia è ovunque.

Francy

venerdì 17 gennaio 2020

Cresciuta a pane e medioevo

E niente il venerdì va così.... momento culturale. Altro borgo della Sardegna, ma non uno qualsiasi... Il mio paesello... Si chiama Sanluri, per me la patria indiscussa del pane più buono del mondo: il "civraxiu". Oltre a una squisita dose di carboidrati, ci troverete uno splendido castello risalente all'epoca giudicale, visitabile e conservato in perfetto stato... Il museo del pane ovviamente... E se capitate nel periodo giusto si svolgono due eventi che vi porteranno indietro nel tempo come Ermione Granger col giratempo. A fine settembre si svolge "la festa del borgo" durante la quale il centro storico rivive il periodo medievale con  usi e gusti del tempo. A fine giugno invece si rievoca una storica battaglia avvenuta tra l' esercito aragonese e il Regno d' Arborea. Spoiler: gli aragonesi ci hanno fatto il mazzo.

Francy

venerdì 10 gennaio 2020

Sardegna magica... Altro che Medusa




La mia terra, la Sardegna, è molto più che solo mare... Lo so che lo sapete... che i veri amanti dei viaggi sono informati e magari hanno visitato più luoghi in terra sarda dei sardi stessi... E lo dico con cognizione di causa perché io stessa non conoscevo fino a un paio di anni fa un luogo meraviglioso, un piccolo paesino di nome Austis. Se arrivate per stare nelle località di mare vale davvero la pena di fare qualche ora di macchina, tra l'altro immersi in un paesaggio magico, per poi arrivare in un paesino che sembra uscito da una cartolina... E poco lontano dal paese, magari organizzati con una sapiente guida che vi saprà raccontare sicuramente meglio di me, troverete una pietra nascosta in mezzo ai boschi, con le sembianze di una ragazza, che sembra stare su per un incantesimo. La pietra si chiama "sa crabarissa", la ragazza di Cabras. La leggenda vuole che una ragazza, di Cabras appunto, si fosse innamorata di un ragazzo di Austis, ma tradita da lui, lei si trasformò in pietra per il dolore... Siamo o no un popolo romantico? Inquietante anche lo ammetto, poverina la creatura, ma incredibilmente romantico.
Francy

martedì 30 aprile 2013

finalmente la primavera...o forse no

l'abbiamo aspettata, l'abbiamo sognata e finalmente è arrivata. in realtà ci ha fregati tutti alla grande perchè fin'ora è ancora l'unica e sola giornata di primavera che abbiamo visto.
lo straordinario evento è accaduto una quindicina di giorni fa e subito come lucertole abbiamo approfittato per ricaricare le batterie. partiamo con una bella borsa frigo piena di cose buone alla volta di Palau. non so se la conoscete. mi rendo conto che le mete classiche di chi viene in sardegna siano altre, ma se volete un posto alternativo da visitare secondo me vale la pena.
spiagge praticamente bianche e mare che si confonde col cielo, fanno da cornice a una pineta dove godersi l'ombra. l'isola de la Maddalena è a un tiro di schioppo con traghetti che vanno e vengono in continuazione,  locali aperti sempre che offrono pranzi anche a 10 euro e una gelateria meravigliosa che vi ristora con un gelato artigianale che è il migliore che io abbia mai mangiato. e se avete voglia a pochi km c'è anche una fortezza militare da dove il panorama dev'essere... che ve lo dico a fare.
noi abbiamo passato una giornata incantevole, luisa si è stancata da morire ad arrampicarsi sugli scogli col papà e a fare nuove amicizie in uno splendido parco giochi sul molo turistico.
vi lascio il mio personalissimo reportage della giornata...








domani, 1° maggio dovrebbe rifarci visita il sole, chissà dove ci porterà!
francy