giovedì 6 febbraio 2014

di imprevisti e probabilità...

Negli ultimi 12 anni ne sono cambiate di cose, il giro di boa è stato il diploma, siamo maturi, almeno così ci hanno detto.
Ma per cambiare io intendo cambiare cambiare.
Un trasloco, saltando il mare, la convivenza, iniziare a lavorare, risaltare il mare, ri-iniziare a lavorare e smettere e ri-iniziare.
Ho cambiato amicizie, alcune cancellate, alcune più facilmente di altre.  
Ho cambiato idee politiche, alcune volte, ma le cose per me importanti sono sempre li ben salde.
E poi la convivenza è cambiata pure lei ed è diventata matrimonio, e dopo un po’ anche la mia taglia dei pantaloni è cambiata e siamo diventati genitori. E con questo cambiamento è cambiata la nostra casa ed è diventata la sua casa, le nostre notti di sonno sono diventate prima le sue notti di pianto e ora le sue notti di chiacchiera.
Sono diventata una blogger e poi da mamma che lavora sono diventata mamma che non lavora (almeno fuori casa).
I cambiamenti possono essere dolorosi ma di un dolore lancinante che ti squarcia l’anima, e insieme essere traboccanti di una gioia immensa, come quando ti mettono in braccio quel frugoletto col muso raggrinzito: il dolore non lo dimentichi (non fidatevi di quelle che vi dicono che ve lo dimenticate, io ricordo tutto e sono pronta a rinfacciarglielo finchè avrò fiato in corpo per farlo), ma ti rimbocchi le maniche e inizia così un nuovo percorso, una nuova strada, una nuova vita.
Fatichiamo spesso ad accettarli, soprattutto quando dopo il dolore lancinante non arriva la gioia immensa, ma l'unica cosa certa è che il cambiamento, le scelte, le opportunità, ci si presenteranno sempre. Cerchiamo solo di scegliere il sentiero dove non c'è il lupo, oppure, meglio impariamo a difenderci da quel lupo.

Si ricomincia ragazzi, altro giro altra corsa.

francy

questo post partecipa al blogstorming di genitori crescono.

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