venerdì 16 marzo 2012

solo per una volta, un pò triste

 non so se ricordate un post di qualche tempo fa nel quale parlavo di come qualcosa, in questo caso una canzone, possa in un secondo farvi fare un viaggio nel tempo: una specie di delorean musicale!
ieri ho sentito una canzone dell'album di cui ho messo la foto, twist in my sobriety, che ai più non dirà niente. nei primi anni 90 la mia mamma venne ricoverata per un pò: io ero piccola, probabilmente sul momento non realizzavo bene cosa succedeva, per quanto i miei, da meravigliosi che sono, non mi nascosero mai nulla, ma pensarci ora mi fa essere più triste di quanto non facesse allora viverlo. tra mille peripezie il momentaccio ora è solo un ricordo. ricordi, appunto: come mio papà che si sentiva in colpa perchè non mi sapeva sistemare i capelli come facevano le altre mamme (me l'ha confessato da poco, ma tranquillo papà io con luisa non ci riuscirò mai!), la mia nonna che veniva ad aiutarci, andare nel negozio di giocattoli a comprare la casa di barbie per me e quella cassetta per mia sorella.
in tre minuti di canzone mi sono tornate in mente tante cose: il bello della radio è che con un tasto puoi cambiare canale, ma sapete che vi dico? io me la sono ascoltata tutta...

se volete sentirla è qua sotto
http://www.youtube.com/watch?v=sJdgSRzv8wE

francy

1 commento:

  1. figlia mia, mentre scrivo mi sento tutto un'emozione di quelle belle toste!! mentre leggevo mi sono messo in viaggio anch'io al tuo fianco...mia mamma che veniva a casa a darci una mano, io con la mitica 127 facevo avanti-indietro. Tu da preparare per andare a scuola; Cristina più grandetta (in parte) autosufficiente. Oggi mi chiedo ancora "ma ero io quello che correva da una parte all'altra"?
    Casa, lavoro, voi a scuola, spesa, ospedale.... Quell'esperienza mi ha insegnato che ogn'uno di noi non sa o meglio non conosce le proprie possibilità. In questi casi, la forza per andare avanti (nel mio-nostro caso) deriva in buona parte da ciò che ti è stato trasmesso in famiglia. Il tuo... viaggio mi/ci conferma che buon sangue non mente. Ora c'è Luisa Sofia e per te/voi è iniziata una nuova sfida... quella che vi vede ogni giorno, ogni momento affrontare i problemi legati alla sua crescita che non può che essere la continuazione del tuo/vostro percorso. Noi in questo caso giochiamo un altro ruolo: magico, unico, che auguriamo di vivere anche a voi quando sarà....

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