lunedì 4 febbraio 2013

partire...

e in un freddo sabato pomeriggio di febbraio accompagni tua mamma in stazione a prendere il treno.
e pensi che per 15 giorni ti ha aiutato infinitamente con la peste che passa dall'influenza alla bronchite.
chiacchierate del più e del meno in macchina lungo il tragitto, stai seduta con lei nella sala d'attesa della stazione finchè un attempato treno arriva.
la saluti, vi abbracciate e osservi dove va a sedersi.
a fianco a te due genitori fanno lo stesso con la figlia, la guardano salire sul vagone e le sorridono con occhi amorevoli.
due amiche si abbracciano.
in lontananza il passaggio a livello si chiude, i macchinisti vanno avanti e indietro e le porte si chiudono.
osservi il posto di tua mamma, la saluti e guardi il treno allontanarsi.
il vento gelido ti fa stringere tra le spalle e, benchè pensi di essere molto fortunata ad averla avuta con te per tanto tempo, con un brivido di freddo e tristezza ti avvii sola verso la macchina.

francy 

3 commenti:

  1. La stazione è un pò così...i treni partono così lenti, che hai tutto il tempo per farti prendere dalla nostalgia. Ogni giorno che passa però è un giorno in meno che vi tiene separati, e ricordare questi, di sicuro, dolcissimi 15 gg. renderà l'attesa ancora più breve.

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  2. Come ti capisco! Gli addii mi angosciano! :)

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  3. E si le mamme ci aiutano tantissimo!!!!! Ciao.

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